TAVOLO “SMART LIVING ECOSYSTEM”


















Verso la Mobilità 5.0 e lo Smart Living Ecosystem: in arrivo il nuovo manuale tecnico e i prototipi sul territorio

I libri in cui i temi sono approfonditi:

Dopo la pubblicazione e i riscontri positivi del Mondo Ideale, il viaggio verso l'innovazione sostenibile compie un nuovo passo fondamentale. Uno degli elementi centrali in esso contenuti – lo Smart Living Ecosystem e la Mobilità 5.0 – diventerà oggetto di un nuovo e specifico libro, concepito come un vero e proprio manuale tecnico attualmente in fase di realizzazione.


Dal libro che definiva il modello edilizio quale "Organismo al servizio dei suoi utenti":


al "manuale" dello Smart Living Ecosystem e della Mobilità 5.0:



La Mobilità 5.0, infatti, non rappresenta solo la costruzione di macchine più veloci o di tecnologie fantascientifiche, ma un ecosistema reale capace di coordinare al meglio mezzi, energia, infrastrutture, dati e bisogni umani.

Cosa conterrà il Manuale: Prototipi Reali e Capitolati Tecnici Il libro supererà l'approccio teorico per illustrare prototipi reali e in fase di realizzazione, dimostrando come le nuove tecnologie siano già operative sul territorio. Al centro dell'opera ci sarà l'innovativo progetto sperimentale di Bioggio, dove un edificio storico del 1869 viene riqualificato mantenendo la propria identità, affiancato dal suo E-VAN (un Ford E-Transit customizzato). In questo ecosistema, il van non è un semplice mezzo di trasporto, ma diventa una componente dell'edificio-organismo, funzionando come unità accessoria, ufficio mobile e sistema di accumulo energetico (Vehicle-to-Home e Vehicle-to-Grid) in grado di scambiare risorse con la casa.

Le tecnologie proposte dai nostri Partner troveranno spazio all'interno di dettagliati "Capitolati Tecnici" prestazionali, strumenti innovativi progettati non come elenchi rigidi, ma come modelli per definire obiettivi, interfacce e margini di evoluzione per le future applicazioni.

Il Tour e l'Ecosistema Collaborativo: Unisciti a Noi Il lancio di questo manuale darà vita a un momento di altissima visibilità e diffusione. Il progetto sarà oggetto di numerose presentazioni ufficiali presso le Università, farà tappa a Ecomondo 2026 e coinvolgerà attivamente i primi Comuni aderenti.

Questo momento di visibilità continuerà attraverso i corsi di formazione in cui il libro sarà adottato come testo di riferimento, ma la nostra ambizione va oltre l'editoria. Vogliamo dare vita a un ecosistema collaborativo che unisca università, centri di ricerca, imprese tecnologiche, pubbliche amministrazioni e utilizzatori finali.

L'INVITO A PARTECIPARE Il percorso che stiamo costruendo rappresenta un momento di confronto e sperimentazione unico per tutti coloro che sono impegnati sui temi dell'innovazione edilizia, energetica e della mobilità, insieme alle relative infrastrutture applicative e di supporto.

Invitiamo partner tecnologici, professionisti del settore, enti e innovatori a partecipare attivamente a questo progetto. Sarà l'occasione per organizzare eventi congiunti, presentare le proprie soluzioni all'interno dei nostri Capitolati Tecnici e contribuire allo sviluppo di modelli replicabili e misurabili che cambieranno il volto dei nostri territori.

Partecipa con noi alla scrittura del futuro. La Mobilità 5.0 è già qui. (mail a: segreteria@laboratoriosostenibilita.ch )




Questo era il sogno negli anni '90. Il video sulla Domotica realizzato in quegli anni.
Dal primo edificio ZEB d'Europa (1999) ed i numerosi progetti si Efficientamento, Smart Cities ed i Corsi Universitari, nonchè il primo Libro sulla Domotica


e ora?




videos and podcasts

https://testatamondoideale.blogspot.com/2026/05/dialogue-between-intelligences.html

Videos und Podcasts

https://testatamondoideale.blogspot.com/2026/05/dialog-zwischen-intelligenzen.html

vidéos et podcasts

https://testatamondoideale.blogspot.com/2026/05/dialogue-entre-intelligences.html

vídeos y podcasts

https://testatamondoideale.blogspot.com/2026/05/dialogo-entre-inteligencias.html

видео и подкасты

https://testatamondoideale.blogspot.com/2026/05/blog-post.html

視訊和播客

https://testatamondoideale.blogspot.com/2026/05/blog-post_19.html

“THE IDEAL ECOSYSTEM”

“INTEGRATED SMART HABITAT”




QUALE PARCHEGGIO???

a breve il parcheggio, come lo intendiamo, perderà valore.

Nel passato, quello che disponeva della mangiatoia era prezioso, anche se non raggiungibile dagli attuali mezzi su ruota.

Cosa avverà quando il terrazzo diverrà area di sosta, semmai coniugato ad un piacevole verde?

La futura Mobilità, 5.0, sarà una sicura realtà, in quanto:

  • economica;

  • incrementa la qualità della vita;

  • salva l'ambiente per le future generazioni;

  • evita problematiche GEOPOLITICHE;

  • salva VITE UMANE.

Lavoriamoci assieme per anticipare l'applicazione ed evitare che le prossime generazioni ci considerino dei FOLLI per non aver applicato soluzioni RESILIENTI ma SEMPLICI ed ECONOMICHE.


Un TAVOLO aperto:

- alle aziende che vogliono proporre soluzioni avanzate ai propri utenti;

- alle aziende produttrici di tecnologie, che vogliono collaborare con le Università per innovare i loro prodotti, fruendo delle risorse destinate alla Ricerca, e finanziare la loro sperimentazione;

- agli operatori immobiliari;

- ai Privati che vogliono realizzare progetti efficienti, anche dal punto di vista economico (inviate una richiesta a segreteria@laboratoriosostenibilita.ch per ricevere l'incarico),  

Energia, mobilità elettrica, turismo sostenibile e facility management:

il nuovo modello integrato per edifici, villette e territori intelligenti

Dalla casa intelligente al van energetico:

un nuovo modello abitativo, turistico ed energetico sostenibile

Rigenerazione edilizia, accumulo energetico e mobilità elettrica: il modello distribuito dell’abitare sostenibile


L’evoluzione dell’abitare sostenibile non riguarda più soltanto gli edifici.

Riguarda la costruzione di ecosistemi intelligenti integrati, nei quali casa, energia, mobilità, turismo e lavoro dialogano tra loro in modo dinamico.

Da questa visione nasce il nuovo Tavolo dedicato allo Smart Living Ecosystem, un laboratorio interdisciplinare che unisce:
facility management, mobilità elettrica, sistemi energetici intelligenti, turismo lento e valorizzazione immobiliare sostenibile.

Il progetto prende avvio da casi reali di rigenerazione edilizia e sperimentazione energetica, ma evolve rapidamente verso un modello replicabile applicabile non solo a edifici storici, ma anche a:

  • villette;
  • case indipendenti;
  • piccoli complessi residenziali;
  • strutture ricettive diffuse;
  • immobili con giardini o spazi esterni integrabili.

L’obiettivo è trasformare l’edificio in una piattaforma energetica e funzionale intelligente.

In questo modello:

  • il fotovoltaico alimenta casa, accumulo e mobilità;
  • il van elettrico diventa unità mobile energetica, turistica e professionale;
  • il giardino ospita micro-dependance sostenibili;
  • l’accumulo energetico migliora resilienza e riduce i costi;
  • il turismo lento genera redditività diffusa;
  • gli spazi abitativi diventano ambienti flessibili per lavoro smart, ospitalità e servizi.

Particolarmente innovativa è l’integrazione tra edificio e mobilità elettrica.

Il van non rappresenta più soltanto un mezzo di trasporto, ma una vera estensione dinamica dell’edificio:
uno spazio abitativo e professionale mobile, connesso ai sistemi energetici e digitali della proprietà.

L’assenza della meccanica complessa tipica dei motori endotermici riduce manutenzioni e costi operativi, rendendo il sistema economicamente sostenibile anche per utilizzi turistici e professionali intensivi.

Il Tavolo nasce inoltre con una forte vocazione didattica e sperimentale, diventando un modello applicativo per corsi universitari di:

  • Facility Management;
  • Smart Building;
  • Energia e sostenibilità;
  • Mobilità elettrica;
  • Turismo sostenibile;
  • Business Analysis e innovazione territoriale.

L’obiettivo finale è sviluppare modelli concreti, replicabili e accessibili, capaci di generare:

  • sostenibilità ambientale;
  • autonomia energetica;
  • nuove economie territoriali;
  • valorizzazione immobiliare;
  • qualità della vita;
  • libertà operativa e professionale.

Perché il futuro dell’abitare non sarà soltanto intelligente.

Sarà integrato.

PARTNER

- Partner del profetto SAIRC

Studi Tecnici

- Ing. Luciano Marini

Strutture Applicative

- Ecoarea Better Living

Banche ed Enti Finanziari

- UBS


PROGETTO SPERIMENTALE

SMART LIVING ECOSYSTEM – BIOGGIO

Rigenerazione edilizia, mobilità elettrica e facility management integrato

Partner industriali, ricerca applicata e sperimentazione reale

Il progetto sperimentale di Bioggio non nasce come semplice ristrutturazione edilizia o come esercizio accademico.
Nasce come laboratorio reale di innovazione applicata, sviluppato all’interno delle attività di ricerca, sperimentazione e Facility Management collegate a SUPSI e ai tavoli di innovazione già avviati sul tema della mobilità sostenibile, dell’efficienza energetica e dell’integrazione edificio-veicolo-energia.

Nel corso degli incontri e dei confronti sviluppati nel tavolo dedicato alla mobilità sostenibile e smart living, ospitato anche nelle attività collegate a SUPSI, è emerso un tema fondamentale:

le imprese che innovano concretamente possono oggi trasformare la sperimentazione in valore economico, finanziabilità e vantaggio competitivo.

RISORSE

Attraverso la valorizzazione di risorse disponibili e/o generabili dalle attività di ricerca e da bandi locali, nazionali e comunitari, sono azzerati i costi di avvio di ogni attività. Per alcune di esse sono disponibili approfondimenti, tecnici e filosofici, al paragrafo "STARTUP, INNOVAZIONE e RICERCA https://webooksmartinnovation.blogspot.com/2022/09/start-up.html ".


Temi affrontati durante il Convegno del 5 novembre 2024 presso il Campus SUPSI-USI.

Il progetto Bioggio rappresenta esattamente questo approccio.

Non un render teorico.
Non una semplice visione “green”.
Ma un ecosistema integrato e misurabile che unisce:

  • edificio storico rigenerato;

  • impianti intelligenti e gestione energetica evoluta;

  • mobilità elettrica bidirezionale;

  • accumulo distribuito;

  • turismo lento e sostenibile;

  • smart working diffuso;

  • facility management predittivo;

  • valorizzazione immobiliare e territoriale;

  • nuovi modelli di redditività.

L’abitazione, il van elettrico e gli accumuli energetici diventano un unico sistema dinamico capace di produrre:

  • efficienza;

  • autonomia;

  • riduzione dei costi;

  • flessibilità abitativa;

  • nuove opportunità economiche.

Il camper elettrico non è più soltanto un mezzo di trasporto.
Diventa:

  • unità mobile energetica;

  • estensione operativa dell’edificio;

  • spazio di lavoro;

  • sistema di accumulo intelligente;

  • asset turistico e produttivo.

Allo stesso modo, l’edificio storico non viene semplicemente restaurato, ma trasformato in:

  • nodo energetico;

  • laboratorio didattico;

  • modello replicabile per borghi storici, villette e piccoli ecosistemi abitativi;

  • piattaforma di sperimentazione tecnologica per aziende partner.

Un’opportunità concreta per le imprese

Le aziende che aderiranno al progetto potranno partecipare a:

  • attività sperimentali;

  • casi studio universitari;

  • prototipazione applicata;

  • validazione tecnica sul campo;

  • eventi divulgativi e convegni;

  • contenuti editoriali e scientifici;

  • attività di networking e sviluppo commerciale.

L’obiettivo è creare un ecosistema in cui:

  • università,

  • professionisti,

  • aziende,

  • produttori,

  • artigiani innovativi,

  • startup tecnologiche,

  • operatori energetici,

  • imprese dell’edilizia e della mobilità

possano collaborare nella costruzione di modelli concreti di transizione energetica e sostenibilità applicata.

Innovazione che può diventare finanziabile

Uno degli aspetti maggiormente discussi nei tavoli di confronto è stato proprio il tema della finanziabilità dell’innovazione reale.

I progetti che integrano:

  • sostenibilità;

  • efficienza energetica;

  • mobilità elettrica;

  • accumulo;

  • rigenerazione edilizia;

  • turismo sostenibile;

  • smart working;

  • digitalizzazione e facility management

rientrano oggi nelle traiettorie prioritarie di:

  • programmi europei;

  • fondi ESG;

  • bandi innovazione;

  • incentivi energetici;

  • strumenti di finanza agevolata;

  • investimenti territoriali sostenibili.

Per questo motivo il progetto Bioggio viene sviluppato come:

“modello pilota replicabile”,

capace di diventare:

  • caso studio universitario;

  • dimostratore tecnologico;

  • laboratorio permanente;

  • piattaforma di collaborazione industriale.

Un invito alle imprese che vogliono evolvere

Le aziende interessate non vengono coinvolte come semplici sponsor.

Vengono coinvolte come:

  • partner tecnologici;

  • partner di ricerca;

  • partner sperimentali;

  • protagonisti di una nuova filiera dell’abitare intelligente e sostenibile.

Perché il vero cambiamento non nasce dai convegni.
Nasce quando:

  • ricerca,

  • tecnica,

  • impresa,

  • sostenibilità
    e visione strategica
    diventano un progetto reale, misurabile e replicabile.

E Bioggio vuole essere esattamente questo:

un modello concreto di futuro applicato.


SMART LIVING ECOSYSTEM

Casa storica, energia intelligente, mobilità elettrica e turismo sostenibile

Progetto sperimentale interdisciplinare

Facility Management • Smart Building • Mobilità Elettrica • Energia • Turismo Sostenibile • Smart Working

A cura di:
Prof. Michele Piano

con la collaborazione di:

XXXX


PREMESSA

L’evoluzione dell’abitare sostenibile non riguarda più soltanto gli edifici.

Riguarda la costruzione di ecosistemi intelligenti integrati, nei quali casa, energia, mobilità, turismo e lavoro dialogano tra loro in modo dinamico.

Da questa visione nasce il progetto sperimentale “Smart Living Ecosystem”, sviluppato come laboratorio interdisciplinare applicato ai temi del:

  • Facility Management;

  • Smart Building;

  • Efficientamento energetico;

  • Mobilità elettrica;

  • Turismo lento e sostenibile;

  • Smart working;

  • Valorizzazione immobiliare;

  • Accumulo energetico distribuito.

Il progetto prende forma da un caso reale sviluppato a Bioggio, in Svizzera:
la riqualificazione di un edificio storico integrato con sistemi energetici intelligenti e con un Ford e-Transit elettrico concepito come estensione energetica e funzionale dell’edificio stesso.

Non si tratta soltanto di una ristrutturazione edilizia.

Si tratta della sperimentazione di un nuovo modello abitativo integrato, nel quale:

  • l’edificio storico viene valorizzato attraverso tecnologie non invasive;

  • il fotovoltaico dialoga con sistemi di accumulo;

  • la mobilità elettrica diventa parte integrante del sistema energetico;

  • il van elettrico si trasforma in ufficio mobile e spazio turistico;

  • il turismo lento genera nuove economie territoriali;

  • gli spazi esterni diventano micro-estensioni produttive dell’edificio.

Il progetto viene inoltre utilizzato come caso studio sperimentale nell’ambito di attività didattiche e di ricerca universitaria legate al Facility Management.


1. OBIETTIVI DEL PROGETTO

Il progetto sperimentale si pone i seguenti obiettivi:

1.1 Obiettivi energetici

  • riduzione dei consumi;

  • integrazione fotovoltaica;

  • accumulo intelligente;

  • utilizzo della mobilità elettrica come sistema energetico integrato;

  • riduzione delle manutenzioni;

  • semplificazione impiantistica.

1.2 Obiettivi edilizi

  • valorizzazione conservativa dell’edificio storico;

  • impianti minimamente invasivi;

  • recupero delle superfici esistenti;

  • utilizzo di materiali sostenibili;

  • integrazione tra impianti e architettura storica.

1.3 Obiettivi economici

  • riduzione dei costi di gestione;

  • valorizzazione immobiliare;

  • creazione di nuove forme di redditività;

  • turismo sostenibile;

  • affitto del van elettrico;

  • micro-ospitalità.

1.4 Obiettivi didattici

  • sviluppo di casi studio reali;

  • applicazione interdisciplinare del Facility Management;

  • sperimentazione di modelli replicabili;

  • analisi integrata edificio-mobilità-energia.


2. L’IMMOBILE DI BIOGGIO

2.1 Caratteristiche generali

L’immobile oggetto del progetto è un edificio storico situato a Bioggio, nel Canton Ticino.

L’edificio presenta:

  • due livelli principali;

  • porticato esterno;

  • giardino pertinenziale;

  • cantine storiche interrate;

  • possibilità di integrazione energetica;

  • possibilità di sviluppo turistico sostenibile.

Il progetto privilegia una filosofia conservativa:

  • recupero delle strutture esistenti;

  • riduzione delle demolizioni;

  • valorizzazione estetica originale;

  • integrazione tecnologica non invasiva.


3. PROGETTO IMPIANTO ELETTRICO

3.1 Filosofia progettuale

L’impianto elettrico è stato concepito secondo una logica di:

  • impianto completamente ispezionabile;

  • valorizzazione estetica industriale;

  • manutenzione semplificata;

  • flessibilità futura;

  • integrazione smart.

3.2 Soluzione tecnica

Il sistema prevede:

  • tubazioni metalliche effetto rame a vista;

  • dorsali a soffitto;

  • risalite verticali estetiche;

  • distribuzione bassa parzialmente integrata;

  • prese Feller antracite;

  • illuminazione LED intelligente.

3.3 Vantaggi

  • facilità di manutenzione;

  • reversibilità;

  • forte identità estetica;

  • riduzione opere murarie;

  • compatibilità con edificio storico.

3.4 Render progettuali






4. SISTEMA ENERGETICO E CLIMATIZZAZIONE

4.1 Evoluzione progettuale

Il progetto ha previsto diverse evoluzioni:

Soluzione iniziale

  • termopompa;

  • radianti a soffitto;

  • accumulo integrato.

Soluzione economica evoluta

  • sistemi split aria/aria Mitsubishi;

  • riduzione complessità;

  • riduzione costi;

  • maggiore semplicità manutentiva.

4.2 Produzione acqua calda sanitaria

Il sistema definitivo prevede:

  • due bollitori elettrici da 100 litri;

  • uno nel sottoscala del piano terra;

  • uno nel vano tecnico del piano primo.

4.3 Filosofia energetica

L’obiettivo non è soltanto il risparmio energetico.

Il progetto punta a:

  • resilienza;

  • indipendenza operativa;

  • integrazione edificio-mobilità;

  • riduzione manutenzione.

4.4 Fotovoltaico e accumulo

Il progetto contempla:

  • impianto fotovoltaico;

  • predisposizione accumulo;

  • colonnina Tesla;

  • integrazione futura con sistemi mobili.

4.5 Render energetici




5. BAGNI E IMPIANTI IDRAULICI

5.1 Bagno piano terra

Nuova realizzazione completa:

  • doccia walk-in;

  • sanitari sospesi;

  • mobile lavabo;

  • gres effetto pietra;

  • tubazioni a vista;

  • illuminazione integrata.

5.2 Bagno SPA piano primo

Il bagno del piano primo è stato trasformato in ambiente wellness:

  • cabina SPA;

  • rivestimenti effetto pietra;

  • illuminazione dedicata;

  • integrazione smart.

5.3 Filosofia progettuale

  • comfort;

  • semplicità manutentiva;

  • forte identità estetica;

  • integrazione con il linguaggio industrial contemporaneo.

5.4 Render bagni




6. GIARDINO, SPAZI ESTERNI E MICRO-OSPITALITÀ

6.1 Filosofia del giardino

Il giardino non viene considerato un semplice spazio verde.

Diventa:

  • spazio energetico;

  • spazio turistico;

  • spazio multifunzionale;

  • area relax;

  • possibile area micro-dependance.

6.2 Posti auto e mobilità elettrica



Il progetto contempla:

  • area parcheggio;

  • colonnina Tesla;

  • integrazione con il van elettrico;

  • predisposizioni energetiche.

6.3 Dependance sostenibile

Il modello prevede la possibilità futura di:

  • micro-unità abitativa;

  • struttura leggera;

  • spazio smart working;

  • ospitalità sostenibile.

6.4 Render giardino e spazi esterni




7. IL FORD E-TRANSIT COME ESTENSIONE DELL’EDIFICIO

7.1 Filosofia del progetto van

Il Ford e-Transit non viene interpretato come semplice camper.

Diventa:

  • ufficio mobile;

  • sistema energetico mobile;

  • piattaforma di smart working;

  • modulo turistico;

  • elemento integrato dell’ecosistema edificio.

7.2 Configurazione progettuale

Il progetto sviluppato prevede:

  • cucina elettrica completa;

  • climatizzazione integrata;

  • fotovoltaico invisibile;

  • accumulo intelligente;

  • design stealth;

  • autonomia energetica;

  • utilizzo multifunzionale.

7.3 Filosofia economica

L’assenza della meccanica endotermica tradizionale riduce:

  • manutenzioni;

  • guasti;

  • complessità;

  • costi operativi.

Il van diventa quindi:

  • mezzo turistico;

  • ufficio mobile;

  • elemento reddituale;

  • estensione energetica dell’immobile.

7.4 Turismo lento e sostenibile

Il progetto integra:

  • turismo esperienziale;

  • lavoro remoto;

  • sostenibilità;

  • valorizzazione territoriale.

7.5 Render camperizzazione







8. FACILITY MANAGEMENT 5.0

8.1 Il nuovo paradigma

Il progetto introduce una visione evoluta del Facility Management:

non più semplice gestione tecnica dell’edificio,
ma gestione integrata di:

  • edificio;

  • energia;

  • mobilità;

  • turismo;

  • smart working;

  • sostenibilità.

8.2 Ecosistema distribuito

L’edificio dialoga con:

  • il sistema energetico;

  • il van elettrico;

  • gli spazi esterni;

  • l’utente;

  • i flussi turistici;

  • i sistemi digitali.

8.3 Applicabilità futura

Il modello è replicabile su:

  • villette;

  • edifici storici;

  • strutture turistiche diffuse;

  • case indipendenti;

  • piccoli borghi;

  • sistemi territoriali.


9. ASPETTI ECONOMICI E REDDITIVITÀ

9.1 Riduzione costi

Il modello punta a:

  • riduzione manutenzioni;

  • riduzione consumi;

  • integrazione energetica;

  • semplificazione impiantistica.

9.2 Nuove forme di redditività

Il progetto genera potenzialmente:

  • affitto del van;

  • micro-ospitalità;

  • smart working hospitality;

  • turismo sostenibile;

  • valorizzazione immobiliare.

9.3 Valore territoriale

Il modello può creare:

  • sviluppo locale;

  • valorizzazione immobiliare;

  • nuove economie;

  • attrattività territoriale.


10. CONCLUSIONI

Il progetto “Smart Living Ecosystem” non rappresenta soltanto una ristrutturazione edilizia.

Rappresenta un nuovo modello integrato di abitare.

Un sistema nel quale:

  • energia;

  • mobilità;

  • turismo;

  • lavoro;

  • sostenibilità;

  • facility management;

si fondono in un ecosistema intelligente, replicabile e sostenibile.

L’obiettivo finale non è soltanto migliorare un edificio.

È costruire un nuovo paradigma applicativo capace di trasformare:

  • immobili storici;

  • villette;

  • spazi turistici;

  • mobilità elettrica;

  • smart working;

in strumenti concreti di qualità della vita, libertà operativa e sviluppo sostenibile.











ALLEGATI

  • Capitolati tecnici;

  • Render;

  • Computi metrici;

  • Analisi economiche Italia/Svizzera.

DETTAGLIO LAVORI EDILI ED INSTALLZIONI



GENERALI

IMPIANTO FOTOVOLTAICO, ACCUMULO ENERGETICO E MOBILITÀ BIDIREZIONALE INTEGRATA

"Chiavi in Mano"




1. PREMESSA

Il presente capitolato riguarda la realizzazione di un sistema energetico integrato all'interno del progetto pilota "Smart Living Ecosystem – Bioggio".

L'intervento non costituisce esclusivamente la realizzazione di un impianto fotovoltaico, ma rappresenta un caso studio dimostrativo destinato a validare modelli innovativi di integrazione tra:

  • edilizia sostenibile;

  • fotovoltaico;

  • accumulo energetico;

  • mobilità elettrica;

  • facility management;

  • digital twin;

  • gestione intelligente dei consumi.

Il progetto sarà oggetto di attività divulgative, formative e scientifiche promosse dal Laboratorio della Sostenibilità e dai partner universitari coinvolti.


2. OGGETTO DELL'APPALTO

Fornitura, progettazione e realizzazione "chiavi in mano" di:

  • impianto fotovoltaico;

  • sistema di accumulo;

  • sistema di monitoraggio;

  • infrastruttura di ricarica;

  • predisposizione e integrazione Vehicle-to-Home (V2H);

  • predisposizione e integrazione Vehicle-to-Building (V2B);

  • pratiche autorizzative;

  • pratiche incentivi;

  • collaudi;

  • messa in esercizio.

L'offerta dovrà comprendere qualsiasi attività necessaria alla completa funzionalità dell'impianto.

Non saranno accettate esclusioni economiche.


3. PROGETTAZIONE E AUTORIZZAZIONI

L'offerente dovrà includere:

  • rilievo tecnico;

  • sopralluoghi;

  • verifiche strutturali;

  • progettazione preliminare;

  • progettazione definitiva;

  • progettazione esecutiva;

  • elaborati grafici;

  • relazioni tecniche;

  • pratiche comunali;

  • pratiche cantonali;

  • pratiche azienda elettrica;

  • pratiche RaSi;

  • eventuali pratiche antincendio;

  • direzione lavori;

  • coordinamento sicurezza;

  • collaudi finali.


4. VINCOLO ASSOLUTO RELATIVO ALL'ETERNIT

L'edificio presenta una copertura storica con presenza di eternit sotto i coppi.

Costituisce requisito essenziale:

  • nessuna rimozione dell'eternit;

  • nessuna foratura dell'eternit;

  • nessun taglio dell'eternit;

  • nessuna attività che possa generare dispersione di fibre;

  • mantenimento integrale della copertura esistente.

L'impresa dovrà dichiarare espressamente la conformità della soluzione proposta a tale requisito.


5. FORNITURE

Sono comprese:

  • moduli fotovoltaici;

  • inverter;

  • batterie;

  • quadri elettrici;

  • cablaggi;

  • protezioni;

  • sistemi di monitoraggio;

  • EMS (Energy Management System);

  • wallbox intelligente;

  • software;

  • licenze;

  • sistemi di comunicazione.

Tutti i materiali dovranno essere nuovi e certificati CE.


6. MOBILITÀ ELETTRICA BIDIREZIONALE

L'impianto dovrà essere progettato per l'integrazione con il Ford E-Transit del committente.

Dovranno essere previste:

  • predisposizione Vehicle-to-Home (V2H);

  • predisposizione Vehicle-to-Building (V2B);

  • gestione intelligente dei flussi energetici;

  • monitoraggio integrato;

  • possibilità di utilizzo del veicolo quale accumulo energetico mobile.

L'offerente dovrà descrivere:

  • stato dell'arte della tecnologia;

  • eventuali limitazioni;

  • componenti necessari;

  • costi di attivazione immediata o futura.


7. OPERE COMPRESE

Sono obbligatoriamente inclusi:

  • ponteggi;

  • piattaforme elevatrici;

  • sicurezza cantiere;

  • movimentazione materiali;

  • accantonamento coppi;

  • riposizionamento coppi;

  • opere murarie;

  • opere da lattoniere;

  • opere elettriche;

  • collegamenti;

  • allacciamenti;

  • adeguamenti richiesti dall'ente distributore;

  • smaltimenti autorizzati;

  • pulizia finale.

Nessun costo aggiuntivo sarà riconosciuto.


8. INCENTIVI

L'impresa dovrà curare integralmente:

  • incentivi federali;

  • incentivi cantonali;

  • incentivi comunali;

  • eventuali ulteriori contributi.

L'assistenza dovrà proseguire fino all'effettiva erogazione.


9. GARANZIE

Minimi richiesti:

  • 10 anni installazione;

  • 10 anni inverter;

  • garanzia produttore moduli;

  • garanzia produttore batterie;

  • garanzia infiltrazioni copertura.


10. MODALITÀ DI PAGAMENTO

20% alla sottoscrizione del contratto.

30% esclusivamente dopo:

  • ottenimento delle autorizzazioni;

  • consegna materiali principali;

  • avvio lavori.

50% dopo:

  • collaudo;

  • messa in esercizio;

  • consegna documentazione finale;

  • verbale di accettazione.


11. CLAUSOLA RISOLUTIVA

Qualora le autorizzazioni non vengano rilasciate per cause non imputabili al committente:

  • il contratto si intenderà automaticamente risolto;

  • l'impresa dovrà restituire integralmente l'acconto percepito;

  • nessun indennizzo sarà dovuto dal committente.


12. IMPORTO FISSO E INVARIABILE

L'offerente dichiara di aver preso visione dello stato dei luoghi.

L'importo offerto sarà considerato fisso e invariabile, salvo modifiche richieste per iscritto dal committente.

Non saranno riconosciuti extracosti derivanti da omissioni di sopralluogo, errori di valutazione o mancata verifica delle condizioni esistenti.


13. CRITERI PREFERENZIALI DI VALUTAZIONE

A parità di requisiti tecnici ed economici saranno valutate positivamente le offerte che prevedano:

  • partecipazione al Tavolo Smart Living Ecosystem;

  • disponibilità a condividere dati anonimi di funzionamento;

  • collaborazione con Università e centri di ricerca;

  • disponibilità a visite tecniche e formative;

  • supporto alla divulgazione dei risultati;

  • partecipazione alla costruzione di un modello replicabile.

Costituirà elemento premiale la disponibilità dell'offerente a contribuire allo sviluppo del progetto attraverso:

  • sconti commerciali;

  • fornitura agevolata di tecnologie;

  • supporto tecnico aggiuntivo;

  • attività di co-sviluppo;

  • partecipazione a iniziative divulgative e formative.

Il progetto sarà presentato quale caso studio reale nell'ambito delle attività del Laboratorio della Sostenibilità, dello Smart Living Ecosystem e delle collaborazioni accademiche e professionali ad esso collegate.


14. OFFERTA ECONOMICA

L'offerta dovrà indicare separatamente:

A. Importo totale chiavi in mano

B. Incentivi previsti

C. Investimento netto finale

D. Produzione energetica annua stimata

E. Tempo di ritorno dell'investimento

F. Garanzie offerte

G. Eventuali contributi e premialità proposti dall'offerente nell'ambito del progetto Smart Living Ecosystem.











impianto termico

ascensore

canalizzazioni ed impianti elettrici

pulizia e tinteggiatura porte

pulizia infissi

tinteggiatura con stucco e fondo

installazione zanzariere



GIARDINO/POSTO AUTO

abbattimento muretto

sistemazione posti auto (breccia rete,)

canalina elettrica

luci

lavandino

ripostiglio prefabbricato



CANTINA 1

pavimentazione

pulizia soffitti

impearmilizzazione

luce e prese elettriche



CANTINA 2

pulizia

impearmilizzazione

luce e prese elettriche



PT

vano scala ingresso

vano ascensore

sistemazione pavimenti

pulizia gradini scalinata

passamano



stanzina ingresso

sistemare porta studiolo

pulizia pavimenti





bagno corridoio

chiusura corridoio

porta nuovo bagno

piastrelle bagno

arredo bagno

doccia

impianto idraulico



cucinino

pilizia sottoscala e mensole

Rivestimento piastrelle cucinino

eliminazione porta cucinino

tinteggiatura e pulizia nicchia

mensola nicchia



salone camino grande

eliminazione porta con rifinitura

Pulizia camino

montaggio arredi e servizi

trasporto elettrodomestici

montare mobili radica

pulizia pavimento



salone camino piccolo

Installazione Camino e sistemazione canna

Sistemazione camino

pulizia pavimento

porta??


abbattimento muri scala

abbattimento mura porte

ringhiera vano cantine

pulizia gradini cantine

tinteggiatura

montare caimi



salone vetrato

eliminazione porte porticato

eliminazione lavatoio

installazione mini lavandino





PIANO primo

bagno patronale

pitturazione bagno patronale vasca (con coperture adesive delle piastrelle

installazione doccia

sistemazione porta

sistemazione stanza guardaroba

impianto bagno

cassaforte

lavanderia

sistemazione porta scorrevole



bagnetto

tinteggiatura

termoarredo piccolo

tazza installare

lavandino installare

specchio



camera patronale

tinteggiatura stuccatura e fondo

pulizia pavimento



corridoio

tinteggiatura stuccatura e fondo

sistemazione pavimento corridoio

sistemazione ripostigli



seconda camera

tinteggiatura stuccatura e fondo

pulizia pavimento



Porticato

vetrata

tinteggiatura

pavimentazione



SOTTOTETTO

pulizia



TINTEGGIATURA PARETI ESTERNE

ritocchi

Capitolato Preliminare di Restauro Conservativo della Meridiana Storica

Meridiana datata 1869
1. Premessa

L'intervento riguarda il recupero conservativo della meridiana storica presente sulla facciata nord-est dell'edificio del 1869.

Dalle fotografie storiche e dalle tracce ancora visibili si evince la presenza di:

quadrante ellittico dipinto;

gnomone metallico originale;

iscrizione superiore;

datazione 1869;

decorazioni floreali angolari;

numerazione romana delle ore.


L'obiettivo non è una semplice ridipintura ma il restauro conservativo filologico, nel rispetto delle linee guida cantonali per i beni culturali e dei principi internazionali di conservazione (Carta di Venezia, minimo intervento, reversibilità, compatibilità dei materiali).


---

2. Verifiche preliminari

Prima dell'avvio dei lavori:

2.1 Verifica urbanistica

Verificare presso il Comune di Bioggio:

eventuale inserimento dell'edificio tra i beni culturali comunali;

eventuale tutela locale della facciata;

necessità di autorizzazione municipale.


Qualora il bene risultasse protetto, qualsiasi intervento che ne modifichi l'aspetto deve essere preventivamente autorizzato dalle autorità competenti.

2.2 Documentazione

Produzione di:

rilievo fotografico HD;

rilievo metrico;

mappatura degradi;

rilievo delle cromie residue;

documentazione storica disponibile.



---

3. Indagini diagnostiche

3.1 Pulitura di saggio

Realizzazione di finestre stratigrafiche:

10 × 10 cm;

nei quattro angoli;

in corrispondenza della data 1869;

sull'iscrizione superiore.


Obiettivo:

individuare colori originari;

verificare presenza di decorazioni nascoste;

individuare eventuali ridipinture.


3.2 Analisi pigmenti

Prelievo microcampioni per:

caratterizzazione pigmenti;

identificazione legante;

verifica compatibilità materiali.



---

4. Interventi conservativi

4.1 Pulizia

Pulizia manuale mediante:

pennelli morbidi;

spugne naturali;

acqua demineralizzata;

prodotti neutri specifici per superfici storiche.


Esclusi:

idrolavaggi ad alta pressione;

sabbiature;

prodotti acidi.


4.2 Consolidamento

Consolidamento delle zone decoese mediante:

silicato di etile;

nanocalci;

prodotti compatibili con intonaci storici.


Secondo esito delle prove preliminari.

4.3 Intonaco

Ripristino esclusivamente delle lacune.

Materiali:

grassello di calce;

sabbia silicea fine;

eventuale polvere di marmo.


Esclusi:

cemento;

rasanti sintetici;

intonaci acrilici.


Le linee guida di restauro conservativo privilegiano materiali compatibili e a base calce.


---

5. Restauro pittorico

5.1 Metodo

Applicazione del principio:

riconoscibilità;

reversibilità;

minimo intervento.


5.2 Ricostruzione grafica

Ricostruzione delle parti mancanti basata su:

tracce originali;

fotografie storiche;

rilievo fotografico;

confronto con meridiane ticinesi coeve.


5.3 Tecnica pittorica

Utilizzo di:

pigmenti minerali naturali;

silicati;

velature a calce.


Esclusi:

colori plastici;

resine acriliche;

vernici filmogene.



---

6. Gnomone

6.1 Conservazione

Pulizia meccanica del ferro esistente.

Trattamento:

convertitore di ruggine;

protezione microcristallina.


6.2 Verifica gnomonica

Verifica:

orientamento della parete;

inclinazione dello gnomone;

correttezza delle linee orarie.


Eventuale ricalibrazione senza alterazione dell'aspetto storico.


---

7. Protezione finale

Applicazione di:

protettivo traspirante silossanico;

trattamento idrorepellente non filmogeno.


Esclusi:

rivestimenti plastici;

quarzi;

pitture elastomeriche.



---

8. Elaborati finali

Consegna di:

Tavola A

Stato attuale

Tavola B

Mappatura degradi

Tavola C

Ricostruzione storica

Tavola D

Progetto esecutivo

Tavola E

Manuale di manutenzione


---

9. Stima economica preliminare (Ticino 2026)

Voce CHF

Rilievo e diagnostica 1.500 – 3.000
Pulitura e consolidamento 2.000 – 4.000
Restauro pittorico 3.500 – 8.000
Restauro gnomone 500 – 1.500
Documentazione finale 1.000 – 2.000
Totale indicativo 8.500 – 18.500 CHF


CANTINE: Pareti e volte

Pulizia

  • spazzolatura manuale morbida;

  • lavaggio con acqua nebulizzata;

  • eventuale idrolavaggio a bassissima pressione;

  • nessuna vernice;

  • nessun impregnante lucido.

Obiettivo:

mantenere la patina storica.


Pavimento

Opzione A (quella che preferisco)

Rimozione superficiale della terra incoerente.

Posa:

  • geotessile;

  • 8-10 cm di ghiaino stabilizzato naturale color nocciola.

Compattazione leggera.

Effetto:

  • cantina storica autentica;

  • drenante;

  • sempre asciutta;

  • perfetta per vini.

Costo:

circa CHF 600-800.


Opzione B (più elegante)

Geotessile.

Poi:

  • ghiaia fine stabilizzata;

  • strato superficiale di graniglia di marmo chiaro o pietra locale.

Effetto:

simile alle antiche cantine toscane.

Costo:

CHF 1.000-1.500.


Illuminazione

Qui investirei.

Consiglio

LED 2700 K (caldo)

Applicati:

  • alla base delle volte;

  • dietro le bottigliere;

  • sotto eventuali nicchie.

Mai illuminazione fredda.


Arredi

Molto semplici:

  • tavolo in castagno massello;

  • panche;

  • scaffalature in ferro nero e legno.

Niente mobili moderni lucidi.


Angolo degustazione

Su 20 m² farei:

  • parete principale con vini;

  • tavolo da 6-8 persone;

  • piccolo frigorifero vini;

  • esposizione delle bottiglie più importanti.




CAPITOLATO TECNICO PRESTAZIONALE
BAGNI, IDRAULICA E IMPIANTI A VISTA

Immobile storico 1869 – Via Cademario, mappale 280, Bioggio
BOZZA 01 – documento di lavoro condiviso

CRITERIO ESTETICO VINCOLANTE. Tutti gli elementi impiantistici lasciati a vista dovranno presentare finitura ramata satinata o brunita, coerente con il linguaggio industrial heritage già definito. Restano esclusi i componenti tecnici che per sicurezza, normativa o manutenzione devono mantenere finitura e identificazione del produttore.

1. DOCUMENTI E BASE PROGETTUALE

Il presente capitolato è redatto sulla base della planimetria di progetto del piano terra, degli schizzi distributivi dei bagni, dello schema indicativo degli scarichi, della traccia lavori per ambienti e dei rendering dell’impianto elettrico a vista.

Piano terra: planimetria di progetto con nuova distribuzione, area esterna e predisposizione dell’elevatore.

Piano primo: bagno principale di circa 5,93 m², antibagno/ripostiglio e bagnetto di servizio.

Schizzi di massima: collocazione lavabo, bidet, WC, doccia e lavatrice; percorsi indicativi per adduzioni e scarichi.

Rendering di riferimento: tubazioni a vista, apparecchi e accessori con estetica industriale, da reinterpretare con finitura ramata per tutti gli elementi visibili.

2. PRINCIPI GENERALI DI ESECUZIONE

Prima dell’avvio l’impresa dovrà eseguire rilievo metrico, verifica delle quote, tracciamento a parete e controllo delle pendenze degli scarichi.

Tutte le demolizioni dovranno essere selettive e limitate allo stretto necessario, con protezione dei pavimenti storici e degli elementi da conservare.

Gli attraversamenti di murature antiche dovranno evitare indebolimenti, architravi, volte, pietre angolari e parti di pregio; ogni foro importante sarà preventivamente concordato con Direzione Lavori.

Le tubazioni nascoste dovranno essere ispezionabili nei punti critici. Le giunzioni non dovranno essere annegate in posizioni non accessibili, salvo sistemi certificati per posa sottotraccia.

Gli scarichi dovranno essere dimensionati e ventilati secondo normativa e buona tecnica; pendenze e quote dovranno essere verificate prima della chiusura delle tracce.

Le reti idriche saranno provate in pressione; gli scarichi saranno sottoposti a prova di tenuta e deflusso prima di rivestimenti e chiusure.

Tutti gli impianti dovranno essere consegnati con schemi finali, fotografie delle parti nascoste e dichiarazioni/certificazioni applicabili in Svizzera.

3. STANDARD ESTETICO DEGLI ELEMENTI A VISTA

Per garantire coerenza con i rendering approvati, gli elementi visibili saranno trattati come parte integrante dell’architettura e non come semplici componenti tecnici.

Tubazioni elettriche a vista: metallo con finitura rame satinato o rame brunito, fissate con collari coordinati.

Scatole di derivazione, rosette, raccordi, curve, manicotti e supporti: finitura ramata coordinata oppure ottone brunito compatibile.

Canaline o tubazioni idrauliche visibili: rame naturale protetto, ottone brunito o rivestimento tecnico effetto rame; sono vietati tratti visibili in plastica bianca, grigia o nera salvo esplicita autorizzazione.

Rubinetteria e accessori bagno: preferibilmente rame spazzolato, bronzo, ottone anticato o finitura coordinata, evitando cromature lucide non previste.

Valvole, collettori e rubinetti di intercettazione visibili: finitura coordinata; targhette e identificazioni tecniche dovranno restare leggibili.

Componenti elettrici finali: serie Feller o equivalente compatibile con standard svizzero; placche e comandi in finitura rame/bronzo o, ove non disponibile, nero opaco coordinato e approvato.

Campionatura obbligatoria. Prima dell’ordine definitivo, l’impresa presenterà almeno un campione reale di tubo, collare, scatola, raccordo, placca e rubinetteria per approvazione scritta.

4. OPERE COMUNI DI DEMOLIZIONE E PREPARAZIONE

Rimozione controllata di sanitari, mobili, boiler, rubinetterie, tubazioni obsolete, accessori e parti non riutilizzabili.

Apertura di tracce e vani strettamente necessari per nuove adduzioni e scarichi, con taglio regolare e successivo ripristino compatibile con le murature esistenti.

Rimozione di rivestimenti soltanto nelle aree indispensabili; conservazione delle superfici recuperabili.

Trasporto e smaltimento autorizzato dei materiali di risulta, inclusa separazione di metalli, ceramiche e materiali speciali.

Pulizia dei supporti, trattamento antimuffa ove necessario e regolarizzazione dei fondi prima di impermeabilizzazione e finiture.

5. RETI IDRICHE, ACS E SCARICHI

Realizzazione di nuove linee acqua fredda e calda, complete di valvole di zona, raccordi, staffaggi, isolamento anticondensa e protezione da rumore.

Predisposizione di collettori o derivazioni razionali per cucina, bagno PT, bagnetto P1, bagno P1, lavatrice, eventuale giardino e servizi accessori.

Scarichi in materiale idoneo e silenziato nelle tratte interne, con diametri minimi da definire in progetto esecutivo: WC DN 90/110, docce e lavabi DN 40/50, cucina/lavatrice DN 50, collettori principali secondo calcolo.

Pendenza indicativa minima 1–2% per le tratte orizzontali, salvo diversa prescrizione del sistema adottato e verifica delle quote reali.

Inserimento di sifoni ispezionabili, punti di pulizia e raccordi a largo raggio nelle variazioni di direzione.

Collegamento alla colonna/scarico esistente soltanto dopo verifica con videoispezione o prova di deflusso, in particolare per le vecchie tubazioni in piombo o materiali vetusti.

Predisposizione di scarico di emergenza o protezione anti-allagamento per boiler, lavatrice e apparecchi sensibili, ove tecnicamente realizzabile.

6. BAGNO PIANO TERRA

Ambiente da realizzare secondo lo schizzo allegato, con accesso dal disimpegno e disposizione funzionale di lavabo, bidet, WC e zona doccia. Le quote definitive saranno confermate in cantiere.

Demolizioni e rimozioni necessarie alla nuova distribuzione.

Nuove adduzioni AF/ACS e nuovi scarichi per lavabo, bidet, WC e doccia.

WC e bidet sospesi con telai autoportanti e ispezione frontale, se compatibili con spessori murari e quote disponibili; in alternativa sanitari filomuro.

Doccia walk-in con piatto a filo pavimento o sistema impermeabilizzato continuo, canalina lineare ispezionabile e vetro fisso.

Lavabo su mobile o struttura su misura, con rubinetteria ramata/bronzo.

Impermeabilizzazione certificata di pavimento e pareti doccia, risvolti perimetrali e nastri nei raccordi.

Ventilazione naturale o estrazione meccanica temporizzata/igrometrica.

Impianto elettrico a vista in finitura ramata, con punti luce, specchio, prese protette e comandi conformi alle zone bagno.

7. BAGNO PRINCIPALE PIANO PRIMO – 5,93 m²

La pianta disponibile indica un vano di circa 2,74 × 2,10 m. Lo schizzo prevede lavabo doppio o ampio, bidet, WC e doccia rettangolare di circa 170 cm lungo il lato destro.

Doccia di grandi dimensioni con accesso libero o anta minima, piatto a filo pavimento e pendenza verso canalina.

Parete doccia impermeabilizzata a tutta altezza e vetro di sicurezza.

Lavabo doppio oppure lavabo largo con due postazioni, da definire in funzione delle quote reali e del mobile scelto.

WC e bidet allineati sulla parete opposta alla doccia, con distanze ergonomiche e accessibilità per manutenzione.

Rubinetteria, saliscendi, soffione, piletta e accessori in rame spazzolato/bronzo coordinato.

Eventuale scaldasalviette elettrico o idraulico in finitura ramata o bronzo.

Illuminazione generale, illuminazione specchio e luce tecnica doccia; tutti i corpi e raccordi a vista coordinati.

Predisposizione per domotica, sensore presenza, controllo umidità e allarme perdita acqua.

8. BAGNETTO PIANO PRIMO

Il piccolo bagno sarà destinato a funzione di servizio, con WC e piccolo lavabo, compatibilmente con la larghezza disponibile indicata nello schizzo (circa 66 cm per il modulo WC, da verificare).

Sanitario compatto, preferibilmente sospeso o filomuro.

Lavabo di profondità ridotta, con rubinetteria coordinata.

Ventilazione meccanica se privo di finestra.

Pavimento e pareti nelle zone esposte protetti da impermeabilizzazione.

Tubazioni e componenti a vista in finitura ramata, limitando l’ingombro utile.

9. ANTIBAGNO / RIPOSTIGLIO PIANO PRIMO

Predisposizione per colonna lavatrice/asciugatrice o lavatrice integrata, secondo schizzo definitivo.

Adduzione acqua, scarico sifonato, presa dedicata e protezione anti-allagamento.

Eventuale boiler da circa 300 litri: la capacità, il peso a pieno carico, le modalità di appoggio e la compatibilità strutturale dovranno essere verificati da tecnico abilitato prima dell’installazione.

Prevedere vasca di raccolta o scarico di sicurezza, valvola di intercettazione accessibile e gruppo di sicurezza convogliato.

Spazio di manutenzione frontale e laterale secondo manuale del produttore.

Ventilazione del vano e protezione delle superfici da condensa e perdite accidentali.

10. CUCINA

Nuove adduzioni e scarico per lavello, lavastoviglie ed eventuali apparecchi aggiuntivi.

Rubinetti di intercettazione individuali accessibili nel mobile sottolavello.

Scarico con sifone ispezionabile e raccordo dedicato per lavastoviglie.

Eventuali tubazioni visibili, raccordi e rosette in finitura ramata; componenti plastici nascosti all’interno dei mobili.

Coordinamento con impianto elettrico a vista rame satinato previsto nel rendering cucina/pranzo.

11. SOGGIORNO PIANO TERRA

Realizzazione o completamento dell’impianto elettrico a vista con tubazioni metalliche ramate, scatole e collari coordinati.

Predisposizione punti luce, prese, dati, TV, eventuali comandi domotici e alimentazioni per arredi.

Attraversamenti e dorsali disposti con geometria ordinata, prevalentemente verticale e orizzontale, evitando diagonali visibili.

Ripristini murari limitati e compatibili con l’intonaco storico e le murature in pietra.

12. CANTINA PIANO -1

Verifica dello stato delle tubazioni esistenti, degli scarichi e dell’umidità delle murature.

Eventuali nuove dorsali idriche e scarichi fissati a vista con supporti resistenti all’ambiente umido.

Componenti visibili in rame/ottone brunito o finitura ramata protetta; evitare acciaio non trattato.

Prevedere punti di intercettazione e scarico per manutenzione e svuotamento invernale.

Coordinamento con il futuro uso della cantina per vini e degustazione, evitando rumore, condensa e ingombri visivi.

13. GIARDINO E AREA ESTERNA

Predisposizione punto acqua esterno antigelo, con valvola interna di intercettazione e possibilità di svuotamento.

Eventuali tubazioni esterne resistenti ai raggi UV e al gelo; le parti visibili saranno rivestite o finite in rame/bronzo coordinato.

Predisposizione scarichi per area esterna, lavaggio, eventuale doccia o unità accessoria, da definire.

Coordinamento con prato armato, autobloccanti, area di parcheggio e passaggi impiantistici indicati nella planimetria PT.

Protezione meccanica delle linee interrate e posa a profondità adeguata, con nastro segnalatore e pozzetti ispezionabili.

14. IMPIANTO ELETTRICO A VISTA – REQUISITI SPECIFICI

Tubazioni metalliche rigide o semirigide, con raggi di curvatura regolari e posa perfettamente allineata.

Finitura ramata satinata uniforme; eventuali tagli dovranno essere ritoccati con ciclo protettivo compatibile.

Collari metallici distanziati regolarmente e fissati su supporti adeguati alla muratura storica.

Scatole di derivazione metalliche ramate, con coperchi avvitati e accessibili.

Separazione tra circuiti energia, dati, comandi e bassa tensione secondo normativa.

Grado di protezione adeguato nei bagni, cantina e spazi esterni.

Messa a terra e continuità equipotenziale di tutte le parti metalliche dell’impianto.

Predisposizione KNX/Home Assistant, rete dati, Wi Fi, controllo luci, estrazione, allarmi acqua e futuri sistemi energetici.

15. FINITURE E RIPRISTINI

Intonaci a base compatibile con le murature storiche; evitare malte eccessivamente rigide o impermeabili su supporti antichi.

Rivestimenti bagno da definire, preferibilmente materici, pietra naturale, gres effetto pietra o intonaco tecnico nelle zone non direttamente bagnate.

Pavimenti con soglie e raccordi complanari, senza dislivelli pericolosi.

Sigillature elastiche nei giunti, nei cambi di materiale e attorno agli attraversamenti.

Tinteggiature traspiranti nelle superfici storiche e prodotti idonei all’umidità nei bagni.

16. COLLAUDI E CONSEGNA

Prova di pressione delle reti idriche e verbale con pressione e durata.

Prova di tenuta e deflusso di tutti gli scarichi, compreso scarico simultaneo di più apparecchi.

Prova di impermeabilizzazione delle docce prima della posa delle finiture.

Verifica elettrica, continuità equipotenziale, differenziali, messa a terra e gradi di protezione.

Taratura di estrattori, sensori, allarmi perdita e valvole automatiche, se installati.

Consegna di manuali, schede tecniche, garanzie, fotografie delle reti nascoste e planimetria as-built.

17. ESCLUSIONI PROVVISORIE

Salvo successiva integrazione, la presente bozza non comprende: scelta definitiva dei sanitari e degli arredi, marca e modello del boiler, calcoli strutturali per il boiler da 300 l, opere sull’elevatore, computo metrico e prezzi, autorizzazioni amministrative, interventi su amianto o materiali pericolosi, rifacimento generale degli impianti non espressamente richiamati.

18. DECISIONI DA CONFERMARE INSIEME

Tema

Ipotesi di capitolato

Decisione

Finitura visibile

Rame satinato uniforme su elettrico e idraulico visibile

Confermare tonalità/campione

Bagno PT

WC, bidet, lavabo e doccia walk-in

Confermare misure e modello porta

Bagno P1

Doccia 170 cm, lavabo ampio/doppio, WC e bidet

Confermare layout definitivo

Bagnetto P1

WC compatto + lavabo ridotto

Verificare larghezza effettiva

Antibagno

Lavatrice e possibile boiler 300 l

Verifica strutturale e accessi

Boiler

Capacità e posizione ancora da definire

Confermare fabbisogni PT/P1

Rivestimenti

Pietra/gres/intonaco tecnico

Selezionare materiali

Sanitari

Sospesi dove possibile

Confermare telai e spessori

Scarichi

Nuove tratte con verifica colonna esistente

Definire punto di innesto

Domotica

KNX + Home Assistant, sensori perdite

Confermare livello di automazione




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